S. Valentino

Oggi è la festa degli innamorati: per molti la festa di una lunga ed estenuante bugia, per altri un'ulteriore occasione per l'ennesimo incontro amoroso… In realtà, o almeno così credo, dovrebbe essere la festa del ricordo di un'emozione, non una qualsiasi, una in particolare, quella che forse ci faceva essere un po' bambini, ingenui agli occhi dei più; una sensazione di allerta imminente, di panico, che scaturiva se solo incrociavo il suo sguardo, senza la pretesa che lei, in quel frangente, così breve e così intenso, si accorgesse di me, di quanto avrei potuto amarla, di quanto avrei potuto renderla felice… Non c'erano baci, nessun tipo di contatto fisico, nessuna pretesa, bastava esserle amico, e i miei sogni venivano esauditi ogni giorno che riuscivo a rivolgerle la parola…e poi, trovare il coraggio di prenderla per mano, sussurrarle parole mai pronunziate, vincere le mie paure e confessarle il mio amore, nella speranza di non essere respinto… Ma forse mi sbaglio: forse l'amore è una chimera, un trasformista in grado di mostrare un volto diverso ad ogni persona che crede di portarlo con se nel proprio cuore, ma quello che ho scritto è ciò che penso, è quello che riesci a farmi provare tu, ovunque tu sia.

Il tulipano nero