“Stile libero”

Vorrei trovar presente ch'abbagliasse la luce dei tuoi occhi,
che a tal punto sconvolgesse i tuoi battiti del cuore
da farli percepir come se fossero rintocchi.

Ecco sì a volte penso che il mio amor non abbia eguali,
certo che nessun, amarti potrà mai così com'io ti amo;
ivi in error incorro, perché il mio amor, a sì celestial creatura che il mio cuor ha imprigionato,
pur magnifico e maestoso, degno sarà mai d'esser donato.

Ma non riesco a darmi pace perché perderti non voglio,
finalmente ecco la luce, sembra quella d'un gioiello:
la sua forma e dimensione mi ricordano un anello
con tal pietra incastonata chemmai ne scolpì scalpello.

Ma non è banal prezioso ciò che pensi offra ‘l tuo sposo:
quell'anello di cui parlo, l'ho rubato, ma non devi rifiutarlo,
il motivo è che Saturno, proprietario defraudato,
ne ha ‘ncor sei per consolarsi e m'ha di certo perdonato.

Per te, che sei il mio tesoro, ecco il dono che certo non è d'oro,
ma spettacolo più bello ne conosco uno solo,
la dolcezza del tuo sguardo, la stella del mio cielo.

Il tulipano nero