UN PO' DI MUSICA ?

La musica è un’arte antichissima,
è un’arte che rallegra,
è un’arte interattiva,
è un’arte che coinvolge,
è un’arte che trasmette emozioni,
è un’arte che aggrega persone di lingua diversa,
è un’arte che unisce differenti culture,
è un linguaggio universale.
Beh!, sarebbe bello che fosse così!
Invece no, queste sono solamente un mucchio di balle;
in realtà la musica è solo un modo come un altro per diventare ricchi,
è solo fonte di guadagno per spregiudicati boss discografici che sfruttano i giovani talenti anziché farli maturare,
è solo un’indifesa “schiava nella piantagione delle multinazionali”.
Per questo assistiamo inermi a festival penosi dove si parla di tutto fuorché di lei,
per questo assistiamo disarmati a trasmissioni televisive musicali “live” in nettissimo playback (cosa credono!, che siamo tutti idioti!, lo capirebbe anche un bambino di cinque anni che si sta facendo finta di suonare!),
per questo aumentano gli artisti che scrivono pezzi che “vendono” e diminuiscono quelli che scrivono pezzi che “emozionano”.
Vorrei terminare con una frase di una grandissima folk singer di Buffalo (New York) Ani DiFranco: “La musica è troppo importante per barattarla col denaro e la celebrità”

Peposub