Benvenuti alla seconda parte del Peposub write show!!

Avevamo abbandonato il nostro extraterrestre eroe, alle prese con la sua “ricerca del cervello perduto”, in una situazione nemmen molto scomoda; dall’aereo, infatti, la visuale è molto più ampia che da terra e le possibilità di ritrovare le cose smarrite aumentano in modo esponenziale. Ma il nostro Ken sarà stato fortunato? O avrà avuto qualche problemino? Mah!
Per chi avesse già letto il mare di minchiate scritte nella prima parte e nonostante ciò si ostinasse ancora a voler buttar via qualche minuto della sua vita……., come diceva uno dei più grandi comici di tutti i tempi, Luca Giurato (!!!), “brum brum brim vram brum, si ricomincia!”

Abbiamo detto che Ken si trova su un aereo, ma non è un aereo normale che voi terrestri siete abituati a vedere e a usare ed ecco forse spiegati molti avvistamenti ufo sparsi per in tutto il globo: il 3 ottobre 1954 un oggetto volante a forma di sigaro apparve nel cielo sopra Roma e fu avvistato da centinaia di cittadini nonché dagli operatori degli aeroporti di Ciampino e Pratica di Mare. Il 27 ottobre fu la volta di Firenze durante una partita di calcio: giocatori e pubblico si fermarono per osservare oggetti volanti luminosi a forma di cappello e sempre nello stesso anno delle persone che lavoravano nell’aeroporto di Linate videro in cielo un oggetto molto strano composto da due dischi uniti da un condotto che volò per qualche minuto per poi sparire nel nulla. Forse sono soltanto invenzioni, forse storie di fantascienza, forse si tratta solo di leggende o forse sono fatti realmente accaduti di cui non si vuole svelare di più e chi ci dice che Ken non ne sia stato partecipe?
In Perù furono trovate nascoste tra le montagne piste simili a quelle dei nostri aeroporti; furono costruite dagli Incas forse per facilitare l’atterraggio del nostro essere dello spazio?, e le Piramidi furono innalzate dagli schiavi egiziani oppure furono messe in opera dai simili di Ken?, la città di Sodoma fu distrutta dalla giustizia divina o dall’attacco aereo di una bellicosa civiltà sconosciuta di cui Ken faceva parte e chissà che i cerchi nel grano non li disegni lui.
Ma queste sono cose troppo difficili da spiegare.

Torniamo invece ad occuparci della nostra storia.
C’è una cosa che nella sua giovane esperienza il nostro amico alieno ha presto appreso, cioè che più la gente diventa importante e occupa posizioni via via sempre più alte nella scala sociale, più diventa antipatica e insopportabile e non provare a domandargli qualcosa!

ALTE RIUNIONI

In mezzo a chi conta più di te un pelo,
e ancor non sai ch’è già tutto deciso,
puoi gettar ambedue le braccia in cielo,
ma per lor tutto quanto è già preciso.

Inutile tentar d’interloquire
per vedere se qualcosa si può fare,
sei sol abilitato ad annuire,
dialogare è discutere col mare.

Allora pensi: “ma son qui a far cosa,
che codesti di sentir non c’è verso;
ma che restino nella loro posa,

che marciscano pur nel loro brodo,
quando si troveran col culo in terra,
di cambiar parer senz’altro avran modo.

La strada è quella giusta e Ken munito di grande determinazione è sempre più deciso a raggiungere la sua meta.

Beh!, ormai!, tanto val partir diretto
ma senza spinger troppo sui pedali,
altrimenti mi siedo al prim muretto.

Solchiam la via maestra fra due ali
d’ombrosi faggi e pini secolari,
fin all’incrocio dove quattro strali

fan luce sui diversi itinerari.
Seguiamo il sentier distinto col verde
che dopo un breve tratto a piedi pari,

s’inerpica sul pendio e si perde
nella brulla e fitta sottoboscaglia.
In mezzo a un’atmosfera che disperde

ansie e preoccupazioni, si vaglia
ogni tanto la gamma dei colori,
così la retta via non la si sbaglia…….

.............. tratto da “TORNADO” di Peposub ..............

Il viaggio sembra semplice e tranquillo, ma Ken non ha fatto i conti con l’oste, allora…..

….Lanciati in carena, con passo sghembo
ma assai efficace, troviam riparo
presso ospitali indigeni in un lembo

di sala dove attendian che l’avaro
sole ricacci fuor dal grigio il muso.
Dalla finestra percossa dal caro

nuvolone, si vede il cielo fuso
formar un tutt’uno col bosco sotto;
guardando la scena soltanto un illuso

potrebbe pensar che in quattro e quattr’otto
la question per il meglio si concluda…….

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….Ma non finisce qui; all’imbrunire,
nascosti come volpi nella tana,

vediam il tempo aumentar le sue ire
e non contento della situazione,
ci scarica addosso senza avvertire,

un’abbondante e cospicua razione
di chicchi ghiacciati che fanno il prato
anemico dando la sensazione

d’esser giunti in riva al mar trapassato…….
.............. tratto da “TORNADO” di Peposub
..............

Comunque, come dice il vecchio saggio: “Se la mutanda la pesa, l’era mia una scoresa”!

FINE DELLA SECONDA PUNTATA