BI-DAY (Prima Parte)

Salpati al primo albeggiar da Nibionno,
su due mezzacci, uno blu l’altro giallo,
con poche valige ma tanto sonno

poiché cantar doveva ancora il gallo.
Ma noi non si sta a dormir come pascià,
noi non siam fatti per restar in stallo,

e a petto nudo contro le avversità
che quel dì c’attendevan impazienti,
ci scagliam senz’alcun timore; voilà!

Quel gruppo di giovani intraprendenti
si mette in cammin con la prua verso
le frances Alpi e del Po’ le sorgenti,

per un giorno dai suoi simil diverso.
E’ veramente una bella giornata,
nemmen una nuvola, solo un terso

cielo, intanto l’alto sole constata
pensoso la situazione, man mano
che ci s’avvicina alla prefissata

meta e s’odora quel clima montano
che dà la carica per affrontare
la grande avventura. La tesa mano

alla prefissata meta”: siamo diretti sul Testa Grigia, una guglia del massiccio del Monte Rosa.

sopra gli occhi permette di scrutare,
al riparo dal sole, quel roccioso
colosso che sta lì fermo a guardare

nel vuoto con un fare minaccioso.
Parcheggiate le vetture in stazione,
si dà lo start al salir macchinoso.

Comoda l’inizial locomozione
mediante funivia e rincuorati
dall’assai favorevol situazione,

godiam di pochi momenti beati
in attesa del pezzo più pesante.
Ogni tanto i sussulti provocati

dall’incrociar del cavone trainante
con i grossi piloni d’ancoraggio,
c’infondon timor per un breve istante.

Oltre il finestrino, intanto, il paesaggio
scende sempre di più fin a sparire
dal campo visivo e noi con coraggio,

zainetti in spalla e via ad assalire
quel mucchietto di sassi alla rinfusa………(continua)